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Frequent Asked Question |
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La SMC Lavoro e Ambiente è una società di consulenza globale e di assistenza completa maturata in quindici anni di esperienza che si avvale della competenza e della professionalità di una equipe di tecnici specializzati e ingegneri 2. Quali sono gli obiettivi aziendali? Fornire la propria azienda di una qualità di servizio attestata dalle certificazioni UNI ISO 9000 e UNI ISO 14000 3. Quali obiettivi fornisce ai suoi clienti? Ottimizzare i costi di gestione della prevenzione - Organizzare e sviluppare la formazione del personale - Minimizzare i rischi di infortunio e di patologie correlate al lavoro - Contenere i rischi giudiziari per datori di lavoro, dirigenti e preposti - Possedere gli strumenti adatti ad assicurare all'azienda la perfetta ecocompatibilità con l'ambiente 4. Quali sono i campi di intervento? IGIENE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO: 626 - SICUREZZA NEI CANTIERI:494 - SISTEMA DI GESTIONE QUALITA' E AMBIENTE - ISO - IGIENE E SICUREZZA DEI PRODOTTI ALIMENTARI HACCP - INQUINAMENTO AMBIENTALE - SERVIZI INTEGRATIVI 5. Cosa prevede il servizio di IGIENE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO 626? Il servizio prevede la consulenza rivolta al datore di lavoro, al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, ai rappresentanti dei lavoratori e ai lavoratori in genere. Gli argomenti trattati riguardano principalmente la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, con riferimento alle principali leggi: D.Lgs 626/94, D.Lgs 277/91, D.Lgs 303/56 6. Cosa prevede il servizio di SICUREZZA NEI CANTIERI? Il servizio prevede una consulenza rivolta ai vari soggetti coinvolti in cantiere e, in particolar modo, ai committenti e ai coordinatori. È un aiuto concreto per la realizzazione dei Piani di Sicurezza e Coordinamento e per l'adeguamento alle richieste del D.Lgs 494/96 aggiornato dal D.Lgs 528/99. 7. cosa prevede il servizio di SISTEMA DI GESTIONE QUALITà ISO 9000 E ISO14000? Il servizio prevede l'impostazione di un sistema di gestione rivolto alla Qualità, all'Ambiente e alla Sicurezza, mediante la predisposizione della documentazione necessaria per mantenere attiva tale gestione in Azienda 8. Cosa prevede il servizio di IGIENE E SICUREZZA DEI SISTEMI ALIMENTARI (HACCP)?La consulenza prevede l'individuazione dei pericoli presenti in Azienda relativi all'igiene dei prodotti alimentari e le misure da attuare per prevenirli Il servizio prevede la valutazione degli impatti dell'Azienda nei confronti dell'ambiente (scarichi industriali, emissioni in atmosfera, inquinamento acustico ed elettromagnetico…) 10. cosa prevede il servizio di SERVIZI INTEGRATIVI? I servizi integrativi prevedono la progettazione di impianti di depurazione acqua, aria, elettrici, termici, di condizionamento, anti-incendio…
11 Quali documenti devono essere richiesti alle imprese da parte del coordinatore in fase di esecuzione per i cantieri soggetti alla 494? Il committente o al responsabile dei lavori. al momento di affidare i lavori ad un'impresa o lavoratore autonomo, deve verificarne, in relazione ai lavori che si intendono realizzare, "l'idoneità tecnico-professionale" …" anche attraverso l'iscrizione alla Camera di commercio industria e artigianato". Pertanto la legge prescrive che la verifica non si limiti al riscontro dell'iscrizione alla Camera di commercio dell'impresa o del lavoratore autonomo ma richiede che venga accertata l'idoneità tecnico-professionale, cioè l'effettiva capacità di realizzare i lavori in appalto. Tale accertamento, sempre riferito agli specifici lavori in affidamento, può consistere in: - per le imprese, verifica del personale dipendente idoneo per numero e professionalità; - verifica che la dotazione di macchine impianti ed attrezzature sia adeguata; - verifica le precedenti esperienze o referenze; - una dichiarazione indicante l'organico medio annuo distinto per qualifica e corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, all'INAIL ed alle casse edili; - una dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato ai propri dipendenti. 12 Il lavoratore può rifiutarsi di partecipare ai corsi di formazione e informazione previsti dal D.Lgs 626/94? No. Le misure di tipo informativo e formativo previste dal D.Lgs 626/94 sono uno degli strumenti a disposizione dei datori di lavoro per adempiere agli obblighi di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Coerentemente con tali obblighi è previsto che i lavoratori "...contribuiscono, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento di tutti gli obblighi imposti dall'autorità competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro. L'inosservanza di questo obbligo è sanzionata, da parte delle autorità competenti. 13 Gli addetti al pronto soccorso, all'antincendio e all'emergenza hanno l'obbligo di aggiornamenti della loro formazione? I lavoratori designati alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori, pronto soccorso devono essere adeguatamente formati, tenendo conto dei rischi specifici dell'azienda. Le norme specifiche fino ad oggi emanate non contengono alcuno specifico richiamo all'obbligo di ripetere periodicamente la formazione nei confronti dei lavoratori designati e già formati. La formazione deve essere comunque periodicamente ripetuta in relazione all'evoluzione dei rischi ovvero dell'insorgenza di nuovi rischi. Ne deriva che in caso di modificazioni rilevanti del quadro dei rischi, con conseguenti riflessi sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori, l'obbligo di ripetere la valutazione dei rischi e di aggiornare le misure preventive e protettive può anche comportare un adeguamento della misure adottate per la gestione delle emergenza, comprese, se necessario, un aggiornamento delle conoscenze dei lavoratori appositamente designati. 14 A chi compete la formazione e l'informazione sulle misure di sicurezza dei lavoratori assunti a tempo determinato provenienti dalle agenzie interinali?La L. 196/97 prevede che l'informazione, la formazione e l'addestramento all'uso delle attrezzature da lavoro dei lavoratori interinali vengano svolte dalla impresa fornitrice; questa attività può essere svolta dall'impresa utilizzatrice assicurando che, in questo caso, ne venga fatta esplicita dichiarazione nel contratto stipulato in forma scritta; si ricorda, tra l'altro, che una copia di tale contratto deve essere fornita, entro 5 giorni dalla stipula, al lavoratore. 15 Gli addetti alla squadra antincendio possono essere formati all'interno dell'azienda dal Responsabile dell'emergenza che ha avuto una formazione ufficiale?Relativamente alla formazione degli addetti alle squadre antincendio il D.M.10/03/98 prevede diverse tipologie di corsi in base alla classificazione desumibile dal documento di valutazione del rischio incendio (basso, medio, elevato). L'art. 7 del decreto pone a carico del datore di lavoro l'obbligo di assicurare la formazione dei lavoratori che compongono le squadre antincendio e non esclude la possibilità che i corsi e le esercitazioni, dove previste, siano effettuati internamente all'azienda. Non esiste, quindi, la definizione di formazione ufficiale e di conseguenza non vi è differenza tra formazione interna e/o esterna all'azienda. Solamente nel caso in cui l'azienda rientri tra quelle classificate ad elevato rischio di incendio, gli addetti all'emergenza devono conseguire l'attestato di idoneità tecnica sostenendo l'esame finale del corso presso il comando dei VVFF, come previsto dall'art. 6, comma 3, del citato decreto. 16 In azienda vengono registrati anche gli infortuni dei soggetti inquadrati a livelli dirigenziali?Le informazioni relative ad ogni infortunio avvenuto in azienda, che comporti l'assenza dal lavoro di almeno un giorno oltre a quello dell'accadimento, sono riportate nel registro infortuni che ogni azienda con dipendenti (o assimilati) è tenuto a istituire. Un lavoratore inquadrato nei livelli dirigenziali è a tutti gli effetti un lavoratore dipendente; l'infortunio avvenuto a tale lavoratore è da considerare, quindi, alla stessa stregua di qualunque altro infortunio a carico di un lavoratore dipendente. 17 A chi compete la visita medica preassuntiva dei lavoratori assunti a tempo determinato provenienti dalle agenzie interinali?Il datore di lavoro dell'impresa utilizzatrice osserva nei confronti dei lavoratori "interinali" tutti gli obblighi di protezione previsti nei confronti dei propri dipendenti ed è responsabile per la violazione degli obblighi di sicurezza individuati dalla legge e dai contratti collettivi. l'obbligo della sorveglianza sanitaria (visite preventive e periodiche) è affidata al medico competente. Essendo lo scopo prioritario della sorveglianza sanitaria l'espressione di un giudizio di idoneità alla mansione specifica, solo il medico competente dell'azienda utilizzatrice possiede tutte le conoscenze necessarie circa l'effettiva attività lavorativa (e i relativi rischi per la salute) a cui il lavoratore è destinato. Ricadono sull'impresa utilizzatrice, come detto sopra, tutti gli obblighi in materia di sicurezza e igiene del lavoro previsti nei confronti dei lavoratori dipendenti. 18 Tutte le aziende sono obbligate a nominare il medico competente?No. La sorveglianza sanitaria e la nomina del medico competente, è obbligatoria nei casi in cui la valutazione dei rischi evidenzi la presenza di lavorazioni, rischi, sostanze per i quali la legge espressamente lo prevede: agenti biologici, cancerogeni, uso di videoterminali, movimentazione manuale dei carichi. 19 Se un lavoratore cambia reparto o mansione, deve essere informato sui rischi inerenti al nuovo tipo di lavorazione?Il passaggio da una mansione all'altra all'interno di un'azienda, soprattutto se comporta una modificazione del quadro di rischio a cui il lavoratore è esposto, implica alcune misure che il datore di lavoro deve mettere in atto: - Informazione e formazione sui rischi specifici che la mansione comporta e sulle misure preventive adottate o da adottare. Per l'uso delle attrezzature il datore di lavoro deve provvedere a impartire informazioni e istruzioni specifiche e semplici sulle condizioni di impiego e sulle situazioni anomali, oltre ad una formazione e un addestramento adeguati. Esistono vari altri richiami all'obbligo di informazione e formazione come, per esempio, nel caso di esposizione a rumore, nell'uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI); si precisa, inoltre, che per i DPI contro il rumore è previsto uno specifico addestramento all'uso corretto. - Esecuzione di accertamenti sanitari (se esiste l'obbligo) da parte del medico competente affinchè possa essere formulato un giudizio di idoneità alla mansione specifica. Il lavoratore può, quindi, richiamare l'azienda all'osservanza di tali obblighi attraverso il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (aziendale o territoriale) o, in mancanza di questa figura, anche in maniera diretta. Se necessario, dopo aver percorso questa strada, può contattare direttamente l'organo di vigilanza competente per territorio. 20 Quali sono le imprese obbligate alla redazione del P.O.S.?L'obbligo di redazione del P.O.S. (Piano Operativo di Sicurezza)da parte dei datori di lavoro delle imprese esecutrici è stato introdotto dal D. L.vo 528/99 che modifica ed integra il D. L.vo 494/96 avente per oggetto le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da osservare nei cantieri temporanei e mobili. Si premette che la legge prescrive l'obbligo di redigere il P.O.S. in qualunque caso, a prescindere dalla durata e complessità delle lavorazioni da eseguire, dal numero di imprese presenti nel cantiere, dalla presenza o meno dei coordinatori. Pertanto non sono previsti casi di esonero dall'obbligo di redazione del POS. La legge esplicita, inoltre, che l'obbligo di redazione del POS riguarda tutte le imprese purchè abbiano lavoratori subordinati, o ad essi equiparati, oppure collaboratori familiari; sono esonerati solo i lavoratori autonomi. 21 Cos'è il P.O.S. ( Piano Operativo di Sicurezza)?Il POS è il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'art. 4 del D. L.vo 626/94 e successive modifiche (art. 9 del D. L.vo 494 modificato) e rappresenta (qualora presente) il piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento redatto dal coordinatore alla progettazione (art. 5 del D. L.vo 494 modificato). Pertanto il POS è il documento con il quale il datore di lavoro dell'impresa formalizza l'esito della valutazione dei rischi ed indica le misure di prevenzione e protezione che intende adottare per eliminare (se possibile) o ridurre i rischi riscontrati. 22 Che importanza ha il numero dei lavoratori di un'azienda per quanto riguarda l'elezione del loro RLS di cui all'art. 18 del D.Lgs 626/94?Il numero dei lavoratori è importante ai fini delle modalità di individuazione dei RLS: 1. Nelle aziende fino a 15 dipendenti è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno; può essere individuato tra quelli cosiddetti "territoriali" o di comparto produttivo che seguono più aziende. 2. Nelle aziende con più di 15 dipendenti il RLS è eletto (o designato) all'interno delle rappresentanze sindacali (RSU); in mancanza di tali rappresentanti, viene eletto tra i lavoratori. 23 In cosa consiste una valutazione dei rischi? La valutazione dei rischi deve: a) essere attinente allo specifico cantiere in esame, evitando qualunque generalizzazione; b) prendere in esame e valutare i rischi di tutte (e solo) le lavorazioni che effettivamente verranno svolte. Ai fini della valutazione devono essere presi in esame almeno i seguenti aspetti: 1) eventuali pericoli derivanti dalla specificità dell'area di lavoro; 2) i rischi di interferenza o sovrapposizione dovuti alla presenza di altre imprese o lavoratori autonomi; 3) le macchine, impianti ed opere provvisionali effettivamente utilizzate; 4) le sostanze chimiche che verranno impiegate; 5) i rischi connessi all'eventuale uso comune di macchine o impianti; 6) eventuali vincoli o prescrizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento (qualora presente). Individuati i rischi ed i lavoratori esposti occorre che il documento riporti: a) le misure di sicurezza (tecniche, organizzative e procedurali) che verranno adottate; b) i DPI che verranno forniti; c) le azioni informative e formative eventualmente necessarie. Il POS deve essere un documento operativo facilmente e rapidamente consultabile in cantiere da parte dei lavoratori e pertanto è raccomandabile che sia: a) sintetico e privo di generici richiami a leggi o norme tecniche; b) corredato da schemi e disegni esemplificativi dei rischi e delle misure da attuare. 24 Quando si cambia la ragione sociale dell'azienda, occorre cambiare anche il registro infortuni? No. si può continuare ad usare il registro presente in azienda dopo aver comunicato la variazioni al servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) competente per territorio. 25 Quali sono le normative sulla sicurezza sul lavoro che regolano i rapporti tra il proprietario di un'opera e gli operai che ne lavorano alla realizzazione? Il proprietario di un
immobile nell'affidare i lavori a imprese esterne e/o a lavoratori
autonomi riveste la figura del committente, secondo quanto previsto dal
D. L.vo 494/96, così come modificato dal D. L.vo 528/99. Gli obblighi
principali consistono (alla luce anche delle modificazioni previste dal
D. L.vo 528/99 che entrerà in vigore a partire dal 19 aprile prossimo)
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